Ticino e Grigioni

Spente le fiamme a Brusio: impegnati sei elicotteri

A lottare contro l’incendio cinque apparecchi civili e un Super Puma dell’esercito - Le opere di bonifica proseguiranno anche giovedì - Chiuso lo spazio aereo - Ferrovia retica interrotta tra Poschiavo e Tirano

  • Ieri, 11:07
  • Ieri, 23:03
L'incendio visto dal fondovalle

L'incendio visto dal fondovalle

  • RSI
Di: Diem/ATS/Davide Paggi 

Sei elicotteri sono impegnati da mercoledì mattina per spegnere il vasto incendio divampato martedì nei boschi tra Campascio e Viano, sulla sponda sinistra della Valposchiavo, nel Comune di Brusio. Oltre a un Super Puma dell’esercito svizzero, operano cinque elicotteri della Swiss Helicopter e dell’Heli Bernina, insieme ai pompieri di Brusio e alla polizia cantonale dei Grigioni.

Il massiccio intervento dall’aria ha permesso di circoscrivere il rogo. Attorno alle 12 di mercoledì le fiamme sembravano sotto controllo e gli elicotteri continuavano a scaricare acqua sulla superficie toccata dal rogo per scongiurare che potesse riprendersi. Partito a una quota di circa 700 metri, nel corso della notte si era alzato fino a quasi 1’300, avvicinandosi notevolmente alle case di Viano. La strada che conduce alla frazione è stata riaperta verso mezzogiorno. Non è stato necessari, alcun provvedimento di evacuazione: l’allagamento dei prati a ridosso del bosco ha contribuito a garantire la sicurezza degli abitanti.

Le operazioni di spegnimento proseguiranno anche nel pomeriggio e giovedì per eliminare tutti i focolai presenti nel terreno che potranno essere localizzati grazie alla camera termica.

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Incendio a Brusio, le operazioni proseguono

Telegiornale 08.04.2026, 12:30

L’incendio, che dopo aver interessato una superficie di 2 chilometri quadrati si è esteso a circa 4, è stato segnalato martedì alle ore 15:40. Durante la notte sono state collocate diverse guardie per monitorare le fiamme, mentre le operazioni di spegnimento sono riprese mercoledì mattina.

Chiusura straordinaria dello spazio aereo

Per non ostacolare i lavori di spegnimento, l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) ha disposto una chiusura straordinaria dello spazio aereo fino a giovedì sera.

Disagi alla viabilità

Le fiamme hanno causato notevoli disagi alla viabilità. A causa del pericolo di caduta di sassi, il traffico della Ferrovia retica resta interrotto tra Poschiavo e Tirano fino a nuovo avviso (l’azienda stima che l’interruzione durerà almeno fino a giovedì alle 23.30). Sono previste cancellazioni e servizi di autobus sostitutivi.

Le immagini dell'incendio in Valposchiavo

Anche la strada per la frazione di Viano, che si trova a circa 200 metri dall’incendio, è stata chiusa. Il villaggio di una sessantina di abitanti è ora raggiungibile solo attraverso una strada forestale, ha spiegato il sindaco di Brusio Pietro Della Cà. Per sicurezza, durante la notte la condotta elettrica nelle vicinanze è stata disattivata e Viano è stato rifornito di elettricità tramite un generatore.

Le cause

Stando alle prime valutazioni della polizia cantonale dei Grigioni, che ha avviato un’indagine per accertare dinamica e responsabilità dell’accaduto, l’incendio del bosco è da ricondurre a un fuoco autorizzato per ripulire il terreno su un cantiere. Tuttavia, a causa del clima secco e ventoso di questi giorni, le fiamme sarebbero sfuggite al controllo degli operatori.

L’incendio ha generato una spessa nube di fumo sopra l’intero fondovalle, visibile anche dalla Valtellina.

Le domande della RSI all’Ufficio per la natura e l’ambiente dei Grigioni (ANU)

Mercoledì la RSI ha chiesto all’Ufficio per la natura e l’ambiente dei Grigioni (ANU) se sia vero che l’autorizzazione per la combustione in loco di materiali da costruzione, che ha poi provocato l’incendio boschivo, sia stata rilasciata dall’ANU. La RSI ha chiesto anche, poiché ora vige il divieto di accendere fuochi in tutta la valle, se non era troppo pericoloso bruciare questi materiali martedì e quindi problematico rilasciare tale autorizzazione.

“Non è mai possibile rilasciare un’autorizzazione per la combustione all’aperto di rifiuti edili - ha risposto l’ufficio -. Possiamo tuttavia confermare che l’ANU ha rilasciato un’autorizzazione per la combustione all’aperto di rifiuti vegetali nel luogo in questione. Ciò perché i rifiuti vegetali derivanti dai lavori di manutenzione in quel luogo sono difficilmente trasportabili con mezzi meccanici (il terrapieno della linea ferroviaria della Bernina costituisce un ostacolo). Tali autorizzazioni vengono sempre concesse con la riserva che, in caso di divieto di accendere fuochi a causa del pericolo di incendi boschivi, non sia consentito accendere alcun fuoco. L’ANU non è in grado di valutare se l’operazione di combustione sia avvenuta o meno durante il periodo di divieto di accendere fuochi e ciò dovrebbe essere oggetto dell’indagine in corso”.

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Brusio, l'incendio è sotto controllo

Il Quotidiano 08.04.2026, 19:00

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Notiziario

Notiziario 08.04.2026, 10:00

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