La procura ticinese ha emanato un decreto di non luogo a procedere nei confronti dei granconsiglieri del Movimento per il Socialismo (MPS) Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini. Il procuratore Andrea Gianini li scagiona dall’accusa di calunnia presentata contro di loro dopo una conferenza stampa sul caso Hospita.
Il 17 giugno 2025, Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi hanno convocato la stampa nella sede del Movimento per il Socialismo. I due granconsiglieri hanno presentato una serie di domande sul caso Hospita, contenute in un’interrogazione parlamentare.
Secondo l’ex amministratore di Hospita Claudio Camponovo, l’ex deputata leghista Sabrina Aldi e la granconsigliera del PLR Sabrina Maderni, i contenuti dell’incontro contenevano affermazioni calunniose o diffamatorie. I tre hanno quindi presentato una denuncia.
Come anticipato da LaRegione giovedì mattina, la denuncia si è conclusa con un decreto di non luogo a procedere. Il procuratore pubblico Andrea Gianini ha motivato la decisione richiamando l’immunità parlamentare dei due granconsiglieri, confermata dal Gran Consiglio in marzo. Gianini ha respinto l’argomentazione dei querelanti secondo cui l’immunità non si applicherebbe perché la conferenza stampa si è svolta fuori dalle sedi istituzionali. Il procuratore ha chiarito che per la protezione parlamentare contano i contenuti dell’incontro e l’assenza di attacchi personali, non il luogo fisico.
Secondo la trascrizione della conferenza stampa fornita dagli stessi querelanti, i due granconsiglieri non si sono mai discostati dai contenuti dell’interrogazione parlamentare. Da qui il non luogo a procedere.






