Sono ancora in corso le operazioni per riportare totalmente sotto controllo la situazione legata all’incendio divampato martedì pomeriggio su 2 chilometri quadrati dei boschi di Campascio a Brusio . L’incendio intanto sta sollevando interrogativi.
In particolare perché il rogo - ma sarà l’inchiesta a stabilirlo - potrebbe essere stato innescato da un fuoco per ripulire e sgomberare dal materiale un terreno di cantiere. Ebbene questo fuoco era stato autorizzato dal cantone, dall’Ufficio per la natura e l’ambiente grigionese.
Alla RSI l’Ufficio ha risposto che il permesso rilasciato era comunque condizionato dal rispetto di eventuali divieti di accendere fuochi. Martedì prima del rogo - benché ci fosse un pericolo incendi marcato di grado 3 su 5 - non risultavano divieti.
Il divieto cantonale assoluto di accendere fuochi all’aperto è difatti stato emanato solo alle 18.
La funzionaria dell’Ufficio pericoli naturali Silke Altena ha spiegato alla RSI che ‘‘nel Moesano c’è un divieto assoluto dal 26 marzo. Lì la situazione era critica da fine marzo, in Valposchiavo invece ad inizio della scorsa settimana ci sono state precipitazioni e quindi c’era umidità nel terreno. Per questo si è deciso di non emanare divieti. A Pasqua però è aumentato il vento, la situazione è peggiorata e quindi ieri (martedì) si è optato per questo divieto’‘.
La polizia intanto indaga come spiegato dal portavoce Markus Walser: ‘‘Stiamo chiarendo l’esatta causa del rogo. il fatto è che c’era un fuoco di sgombero, fuoco autorizzato. Poi c’è stato questo incendio di bosco’‘ .

Sotto controllo l'incendio di Brusio
Telegiornale 08.04.2026, 20:00





