Ticino e Grigioni

Innovazione ticinese: occhiali intelligenti per non vedenti

La montatura TAMI, sviluppata dalla startup Lighthouse Tech, vibra avvicinandosi agli ostacoli e migliora mobilità e sicurezza – Le spiegazioni di Matteo Fanchini

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Gli occhiali che vedono gli ostacoli

Prima Ora 26.03.2026, 18:00

Di: Prima Ora/adattamento web: Diem 

Una giovane azienda ticinese ha sviluppato degli occhiali che aiutano le persone ipovedenti e cieche a muoversi in modo sicuro e indipendente. L’idea nata all’Università della Svizzera italiana è stata sviluppata nel corso degli ultimi anni dalla Lighthouse Tech di Morbio Inferiore che si è avvalsa della consulenza e del sapere di Matteo Fanchini, sportivo e imprenditore ipovedente. È stato ospite di Prima Ora per illustrare il funzionamento di un supporto potenzialmente fondamentale per le persone cieche o ipovedenti che si muovono con il bastone bianco. Gli occhiali, ha spiegato, sono dotati di radar che rilevano ostacoli all’altezza del busto e della testa, vibrando sulle stanghette per segnalare la presenza di barriere.

La tecnologia alla base della novità presentata giovedì a Ca’ Rezzonico di Lugano è semplice. Il segreto sta nella montatura, denominata TAMI. È composta da tre elementi: radar, centralina ed elemento vibrante. I rilevatori, posizionati frontalmente sulle stanghette, scansionano l’ambiente in un cono davanti a chi li indossa. Quando rilevano un ostacolo, restituiscono l’informazione tramite vibrazione che aumenta man mano che ci si avvicina alla barriera. Gli occhiali danno maggiore sicurezza del bastone bianco poiché, ha sottolineato Matteo Fanchini, un ipovedente spesso si fa male a causa di ostacoli che si trovano sopra il busto.

Il dispositivo offre due modalità: visione lunga e visione corta. Tre canali permettono di capire se l’ostacolo è a destra, a sinistra o al centro. Quando l’ostacolo è frontale, entrambe le stanghette vibrano contemporaneamente. A garantirne il funzionamento è una batteria con un’autonomia di alcune ore. Non sono richieste né connessione a internet né installazioni sul telefono.

Oltre alle persone con deficit visivo, gli occhiali TAMI potrebbero aiutare anche chi soffre di disturbi spaziali neurologici o ha avuto un ictus. “Abbiamo avuto feedback positivi. Chi ha un’emiparesi destra e non percepisce correttamente il lato destro può tenere attiva solo la stanghetta in questione”, ha spiegato Matteo Fanchini che si sta impegnando per far conoscere un’invenzione tutta ticinese che ha già vinto il Premio Innovazione Unitas per il supporto a ciechi e ipovedenti.

Altre informazioni si possono trovare sul sito di Lighthouse Tech.

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