Ticino e Grigioni

Italia, occhio alle regole Covid-19

Tolte le restrizioni in Svizzera, gli spostamenti oltre frontiera richiedono ancora più attenzione - Una guida pratica e alcune previsioni

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"Si lavora per fine marzo" - Intervista ad Alessandro Alfieri

RSI Ticino e Grigioni 20.02.2022, 10:22

  • Tipress
Di: sdr

Mentre in Svizzera praticamente tutte le restrizioni anti pandemia sono state revocate, per chi desidera recarsi in Italia è meglio tener presente che la situazione oltre confine è diversa e ci sono regole da rispettare per accedere, per esempio, a luoghi ed esercizi pubblici.

Gli irremovibili tecnici ministeriali italiani hanno spiegato a RSI che, pur non entrando nei meriti delle legittime decisioni di altri Stati, l'Italia manterrà in vigore lo stato di emergenza fino al 31 marzo. Tradotto, chiunque dalla Svizzera voglia mettere piede oltre confine deve sottostare alle regole ancora valide sulle quali tuttavia sta crescendo la pressione e la protesta degli stessi italiani che vedono scendere il numero di contagiati al virus e salire quello dei vaccinati. Proprio questa settimana inizierà a Roma, con il primo ministro Mario Draghi, la discussione per l'allentamento delle misure di contenimento alla pandemia da Covid-19.

A Roma si mostrano prudenti

Alessandro Alfieri, senatore originario di Varese che cura alcuni dossier tra Italia e Svizzera per il Governo italiano, ha precisato che non cambia nulla ad oggi per chi proviene dall'estero e che deve quindi sottostare alle regole italiane. Il timore di nuovi focolai, spiega, o di "recrudescenze" virali, porta il Governo italiano ad usare prudenza ma certamente si sta lavorando perchè a fine marzo ci possa essere una nuova fase. Lo stesso senatore tiene a ribadire come sul fronte della cooperazione tra Stati si stiano facendo passi importanti su temi di interesse comune.

Le regole in vigore in Italia

Oggi permangono la mascherina FFP2 al chiuso - che siano cinema, teatri, eventi culturali in musei, gallerie - con il certificato Covid-19 rafforzato o Super Green Pass (si intende soltanto la Certificazione verde Covid-19 per vaccinazione completa di tre dosi o due dosi e la guarigione da meno di 6 mesi) per l'accesso alla ristorazione ed ai bar, all'interno ma anche all'esterno dei locali. Questo ultimo punto non riguarda i bambini sotto i 12 anni. Su tutti i mezzi pubblici di trasporto rimane l'obbligo sempre di mascherina FFP2 e certificato rafforzato anche se potrebbe cambiare a breve qualcosa per gli studenti sopra i 12 anni, favorendoli.

Lo scorso 11 febbraio hanno riaperto le discoteche: Per accedervi, anche qui, serve il green pass rafforzato, la capienza in questa fase iniziale è al 50 per cento nelle sale interne, 75 per cento negli spazi esterni e qui ci si può togliere la mascherina mentre si balla.

La capienza negli stadi potrebbe aumentare anche prima del 31 marzo, dove permane comunque l'obbligo di permesso rafforzato e mascherina FFP2.

Per accedere a servizi postali o bancari, ma questo aspetto interessa meno l'utenza svizzera, è necessario il Green Pass semplice che viene controllato o dagli operatori o tramite apparecchi elettronici. Dal 20 gennaio scorso, poi, anche parrucchieri ed estetisti chiedono il certificato verde o il tampone antigenico/molecolare per accedere ai servizi.

Fuori dai negozi l'elenco delle regole valevoli fino al 31 marzo

Fuori dai negozi l'elenco delle regole fino al 31 marzo

  • Ansa

Le regole che verranno, alcune ipotesi

Come detto, le norme ancora in vigore stanno suscitando tensioni politiche anche all'interno dello stesso Governo italiano, con partiti che faticano a reggere l'insofferenza dei propri elettori.

Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, nei giorni scorsi ha chiesto urgenti modifiche rin previsione delle prossime vacanze pasquali. Il 1° aprile, dunque, potrebbe essere una data spartiacque: Entrando nel campo delle ipotesi, l'obbligo del Super Green Pass potrebbe lasciare il posto a quello base o addirittura essere abolito per bar e ristorazione in esterno in aprile.

Stessa cosa per la pratica sportiva, mentre già si guarda a nuove regole meno limitanti per il settore turistico che potrebbero slittare dopo il 15 giugno. Dal 10 marzo chi ha completato il ciclo vaccinale potrà far visita a familiari ricoverati in ospedale, possibilità estesa - previo tampone - anche ai guariti dal virus che hanno concluso almeno il primo ciclo vaccinale. Inutile allungare ora l'orizzonte temporale: l'Italia guarda al 1° aprile per un cambio di normativa che in tanti sperano non sia uno scherzo, appunto, un pesce d'aprile.

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