L’arrivo dei primi caldi e delle giornate di sole significa anche il risveglio delle vipere, rettili tanto temuti perché il loro morso è velenoso. Ma chi li studia e li conosce bene invita alla calma.
“Un serpente di base non è un animale pericoloso. Se per caso morde è perché noi lo mettiamo nella condizione di doversi difendere”, ha spiegato l’erpetologo Grégoire Meier alle telecamere del Quotidiano.
Il veleno, sottolinea l’esperto, è soprattutto uno strumento per cacciare: una risorsa preziosa che il serpente usa per procurarsi il cibo e solo in caso di pericolo come difesa. Le vipere si nutrono principalmente di piccoli roditori e sono predate da altri serpenti e da rapaci, svolgendo quindi un ruolo importante nell’equilibrio dell’ecosistema. In Ticino le specie velenose sono due e, sebbene con distribuzioni diverse, sono presenti un po’ in tutto il Cantone.
Nel raro caso di morso è fondamentale mantenere la calma: “È dal 1962 che in Svizzera non muore nessuno a seguito del morso di un serpente indigeno”, ha ricordato l’erpetologo. Occorre comunque chiamare subito i soccorsi e recarsi rapidamente in ospedale.
Nei pronto soccorsi ticinesi, in media, soltanto un adulto e uno o due bambini vengono trattati ogni anno per morsi di vipera. Anche per i cani gli episodi non sono frequenti, ma richiedono cure tempestive. Come spiega il veterinario Boris Pfaender, “le tossine agiscono sul sistema e soprattutto quello cardiovascolare”, per questo l’animale deve essere trattato rapidamente con le terapie di sostegno appropriate.
Nessun allarmismo quindi, ma la giusta attenzione per evitare che l’incontro con questi rettili possa diventare pericoloso.










