Un italiano quarantenne residente in Ticino ed un suo connazionale trentenne residente all’estero sono stati rinviati a giudizio dal procuratore generale John Noseda dinanzi alla Corte delle Assise correzionali di Lugano con l’accusa di estorsione aggravata, siccome commessa per mestiere.
I due, riferisce il Ministero pubblico in una nota, avrebbero indotto con minacce diversi operai stranieri, bisognosi di un lavoro, a compiere atti pregiudizievoli al loro patrimonio. Gli operai erano stati assunti per eseguire un subappalto presso il cantiere del centro culturale LAC di Lugano ma, in violazione delle norme contrattuali vigenti, sono stati sottopagati: la cifra complessiva a loro sottratta ammonta a circa 83'000 franchi.
Nei riguardi dei due accusati viene inoltre ipotizzato il reato di ripetuta falsità in documenti, questo per aver allestito e fatto sottoscrivere attestazioni di salario non veritiere.
ludoC.
Dal Quotidiano:
CSI 18.00 del 02.01.15 - Il servizio di Michele Rauch








