In merito al progetto di sistemazione urbana del centro città di Locarno, chiamato La nouvelle belle époque e scelto dalla giuria nel 2021, il Municipio ha licenziato il credito di quasi 16 milioni franchi destinato alla prima e più importante tappa dei lavori, quella che riguarda Largo Zorzi e piazza Remo Rossi.
L’obiettivo del Municipio è sicuramente quello di rendere Locarno ancora più vivibile: “Il valorizzare il territorio, il rendere gli spazi pubblici sempre più verdi, più accessibili, più belli”, comunica il sindaco della città Nicola Pini, “ non solo come spazi di attraversamento ma anche come spazi di destinazione”.
L’inizio dei lavori è previsto per il periodo primaverile-estivo del 2027, ma per giungere a un progetto definitivo ci sono voluti 8 anni, come ricorda Bruno Buzzini, titolare del dicastero opere pubbliche e ambiente. Progetto che, a detta di Buzzini, “mette in relazione tutti questi spazi in modo uniforme e coerente”, creando “uno spazio destinato a tutta la cittadinanza”. Buzzini ha anche dato precisazioni sui costi: “Siamo attorno ai 15 milioni e 800 mila franchi, grosso modo i due terzi dell’intero investimento”.
Il progetto
Un disegno unitario il cui pregio è di lavorare con pochi elementi: pavimentazione uniforme, alberatura, illuminazione e acqua. “Largo Zorzi avrà spazi più definiti”, afferma l’architetta Ludovica Molo, “quello che era il viale delle magnolie, diventa un grande viale alberato che crescerà e sarà uno spazio verde nel quale passeggiare”.

In questo senso, la sistemazione di piazza Remo Rossi sarà radicale. Oggi un’isola di calore di fronte al Palacinema, presto ospiterà un bacino d’acque e delle piante tutt’intorno, assumendo, come comunica Molo, “una nuova centralità”.
Il futuro
“Speriamo che per il 2030/2031 avremo una Piazza Grande, un Largo Zorzi e una piazza Remo Rossi tutti riqualificati”, si augura il sindaco, “magari anche con l’apertura al pubblico del comparto di Santa Caterina con il Museo cantonale di storia naturale”.







