Ticino e Grigioni

La “nouvelle belle époque” per una Locarno più verde e vivibile

Il Municipio approva un credito di quasi 16 milioni per la prima fase della riqualificazione urbana del centro città - La prima fase riguarda Largo Zorzi e piazza Remo Rossi

  • Un'ora fa
Presentazione progetto realizzazione prima tappa di sistemazione spazi pubblici centro urbano
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Locarno vuole cambiare volto

Il Quotidiano 21.01.2026, 19:00

  • Ti-Press
Di: l Quotidiano - Barbara Raveglia/feta 

In merito al progetto di sistemazione urbana del centro città di Locarno, chiamato La nouvelle belle époque e scelto dalla giuria nel 2021, il Municipio ha licenziato il credito di quasi 16 milioni franchi destinato alla prima e più importante tappa dei lavori, quella che riguarda Largo Zorzi e piazza Remo Rossi.

L’obiettivo del Municipio è sicuramente quello di rendere Locarno ancora più vivibile: “Il valorizzare il territorio, il rendere gli spazi pubblici sempre più verdi, più accessibili, più belli”, comunica il sindaco della città Nicola Pini, “ non solo come spazi di attraversamento ma anche come spazi di destinazione”.

L’inizio dei lavori è previsto per il periodo primaverile-estivo del 2027, ma per giungere a un progetto definitivo ci sono voluti 8 anni, come ricorda Bruno Buzzini, titolare del dicastero opere pubbliche e ambiente. Progetto che, a detta di Buzzini, “mette in relazione tutti questi spazi in modo uniforme e coerente”, creando “uno spazio destinato a tutta la cittadinanza”. Buzzini ha anche dato precisazioni sui costi: “Siamo attorno ai 15 milioni e 800 mila franchi, grosso modo i due terzi dell’intero investimento”.

Il progetto

Un disegno unitario il cui pregio è di lavorare con pochi elementi: pavimentazione uniforme, alberatura, illuminazione e acqua. “Largo Zorzi avrà spazi più definiti”, afferma l’architetta Ludovica Molo, “quello che era il viale delle magnolie, diventa un grande viale alberato che crescerà e sarà uno spazio verde nel quale passeggiare”.

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In questo senso, la sistemazione di piazza Remo Rossi sarà radicale. Oggi un’isola di calore di fronte al Palacinema, presto ospiterà un bacino d’acque e delle piante tutt’intorno, assumendo, come comunica Molo, “una nuova centralità”.

Il futuro

“Speriamo che per il 2030/2031 avremo una Piazza Grande, un Largo Zorzi e una piazza Remo Rossi tutti riqualificati”, si augura il sindaco, “magari anche con l’apertura al pubblico del comparto di Santa Caterina con il Museo cantonale di storia naturale”.

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