Anche la Svizzera italiana non ha saputo resistere alla febbre vichinga. Piazza mercato a Lugano è ben lontana dall'essere piena come è stata per le partite di Svizzera e Italia ma lo scontro di questa sera dell'Islanda contro la Francia – una sorta di Davide contro Golia - ha un carattere tutto suo.
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La selezione della piccola nazione dell’estremo nord europeo ha suscitato simpatia anche alle nostre latitudini perché è la dimostrazione che "il calcio non è solo soldi ma è anche passione".
Fra gli spettatori
Tiziano Galeazzi (UDC): "Fuori dalla logica dei milioni del calcio"
RSI Info 03.07.2016, 23:17
Con le sue 322'000 anime, il paese – che conta pochi abitanti in meno rispetto al canton Ticino, pur essendo circa 40 volte più grande – è riuscito a farsi rispettare durante tutto Euro 2016, sia per la sua bravura sul campo da gioco, ma anche per la simpatia dei suoi tifosi, accorsi in massa in Francia.
Caccia alle balene
L’Islanda, come tutti i paesi, non manca però di aspetti controversi. Reikiavik – come Tokyo e Oslo del resto – viola da anni la moratoria internazionale sulla caccia alle balene per scopi commerciali. Il Paese nordico è inoltre l’unico a cacciare anche le balenottere comuni. Il Governo, tuttavia, ha annunciato che nel 2016 non ucciderà nemmeno un esemplare di questi cetacei a rischio d’estinzione. Non per ragioni etiche, ma economiche: gli islandesi non ne mangiano e l’esportazione delle carni, finora prevalentemente verso il Giappone, non rende più.
Caccia alle balene in Islanda
Zeno Zoccatelli/ludoC






