La Lega prende posizione in merito agli audio diffusi online nei quali Claudio Zali, parlando con una sua conoscente, suggerisce di compiere atti di violenza contro una donna. “In relazione ai materiali diffusi sui social media e attribuiti al consigliere di Stato Claudio Zali – si legge in un breve comunicato diffuso mercoledì pomeriggio e firmato dal coordinatore Daniele Piccaluga – la Lega dei Ticinesi sta esaminando gli elementi emersi e acquisendo le informazioni attualmente disponibili”.
La nota continua spiegando che: “La credibilità delle istituzioni richiede che la vicenda sia chiarita in modo puntuale, nel rispetto delle persone coinvolte e senza anticipare conclusioni. Qualora emergessero aspetti di competenza giudiziaria, spetterà alle autorità preposte svolgere i necessari accertamenti”.
Prima di effettuare valutazioni in merito al consigliere di Stato leghista, il movimento vuole quindi chiarire i fatti e conclude: “Quando il quadro sarà sufficientemente chiaro, ci esprimeremo con serietà, chiarezza e senso di responsabilità”.

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Radiogiornale 22.07.2026, 12:30
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MPS: responsabilità politica viene prima della dimensione privata
Successivamente, anche il Movimento per il Socialismo (MPS) ha preso posizione. In un comunicato stampa, il movimento afferma in sintesi che le parole attribuite a Zali “esigono una risposta politica” e non possono essere ridotte a una questione privata. Il partito sottolinea come le frasi, a prescindere dagli accertamenti giudiziari in corso, appaiano incompatibili con il ruolo di consigliere di Stato. Sulla base di questi elementi, l’MPS chiede a Zali di “riflettere seriamente” sulle proprie dimissioni dal Governo.






