Secondo giorno di processo per quello che è stato definito dai media come il più grave caso di pedofilia mai emerso in Ticino. Oggi, giovedì, parlerà l'esperta che ha stilato la perizia psichiatrica nei confronti del principale imputato, un 35enne del Bellinzonese autore dichiarato di centinaia e centinaia di abusi sessuali e violenze carnali di ogni tipo, prevalentemente ai danni del due figlie della ex convivente.
Un documento che secondo quanto trapelato finora non lascia spazio dubbi: l'uomo "non è curabile" ha concluso la perita. Nei suoi confronti potrebbe quindi essere disposto l'internamento a vita. Sarebbe il primo caso in Ticino da quando la misura è stata approvata in votazione federale nel 2004.
Rinviato a giudizio dalla pp Chiara Borelli, l'imputato deve rispondere di coazione sessuale, violenza carnale, pornografia e atti sessuali con fanciulli e con persone incapaci di discernimento o inette a resistere: in un’occasione l'uomo avrebbe infatti abusato mentre era addormentata di un'amichetta delle figlie della sua ex. La bambina si era fermata a casa dell'uomo per un pigiama party.
Alla sbarra insieme a lui siede anche una prostituta colombiana, che in quattro occasioni ha partecipato agli abusi commessi dal 35enne sulle due sorelline. Come lui, anche la donna è rea confessa.
LudoC
CSI 07.30 del 16.10.2014 Il servizio di Romina Lara






