Rimarrà chiusa almeno per due settimane la Val Lavinouz, sopra Lavin, in Bassa Engadina. Venerdì, dal fianco orientale del Linard Pitschen, si erano staccati tra i 20 e i 30'000 metri cubi di roccia. A rendere necessaria la misura è la roccia instabile che ancora si trova sulla parete del Linard Pitschen e che potrebbe staccarsi da un momento all’altro.
La chiusura dei sentieri in Val Lavinouz è stata decisa a scopo precauzionale in attesa di vedere l’evolversi della situazione. Una prima serie di ricognizioni dovrebbe essere svolta già lunedì.
Fatta la dovuta taratura la situazione a Lavin ricorda per certi versi quella delle zone colpite da eruzioni vulcaniche. "Un pensionato mi ha raccontato come il suo maglione nero era diventato grigio dalla quantità di sabbia che lo ha colpito", riferisce il corrispondente RSI recatosi sul luogo.
Gli abitanti del villaggio in ogni caso non sono mai stati in pericolo ma lo spavento è stato grande. "Inizialmente si erano sentiti rumori che ricordavano dei tuoni e poi è arrivato il gran polverone, che aveva fatto pensare ad un incendio di grosse dimensioni", ha riferito una testimone.






