Ben 46 anni in azienda, da decenni ai vertici della RSI. Stiamo parlando di Dino Balestra, direttore uscente della Radiotelevisione svizzera, che il prossimo 1° giugno passerà il testimone a Maurizio Canetta.
Dalla necessità di mantenere integre la qualità e l’autonomia del servizio pubblico (“lo spettatore per noi non è un cliente degli inserzionisti”) al peso dell’audience nelle scelte editoriali, dai problemi “fisiologici” che la radio sta attraversando, passando dal cambiamento del panorama mediatico, Dino Balestra si è raccontato in un’intervista a tutto tondo trasmessa oggi (venerdì) durante Il Quotidiano e di cui vi proponiamo la versione integrale.
Un consiglio a Maurizio Canetta che a breve guiderà l'azienda? “Io di regola rispondo che non do consigli, penso che Maurizio non ne abbia bisogno, avendo conosciuto praticamente tutti gli ambiti di questo lavoro. L’unica cosa che posso dire e che bisogna essere fermi nel difendere la coerenza del servizio pubblico. Non è un consiglio, non è un augurio, è una certezza che questo compito saprà assolverlo benissimo”, afferma il direttore uscente.
m.h./LudoC.






