Si assume la responsabilità dell’omicidio di Vernate, in cui nel 2010 venne strangolato un informatico italiano, il rumeno arrestato a Bucarest il 22 maggio. Ammette i fatti, come ha riferito il suo legale alla RSI, è pentito e collabora con la giustizia, anche perché è interessato a una riduzione di pena al processo che dovrebbe svolgersi in autunno.
I due si erano conosciuti via internet: l’omicidio, secondo la versione del 38enne, è stato provocato da avances sessuali non gradite da parte della vittima.. Il rumeno è in carcere a Costanza, sul Mar Nero. Il 28 luglio è fissata un’udienza preliminare. La pena massima prevista in questi casi in Romania è di 20 anni di reclusione.
Red.MM






