Quattro anni e mezzo di detenzione. Questa la pena inflitta stamane, venerdì, dal giudice Mauro Ermani nei confronti di un 52enne processato alle Assise Criminali a Lugano e riconosciuto colpevole di aver stuprato l’ex compagna il 27 giugno del 2010.
Nel corso del dibattimento, svoltosi alla fine dello scorso mese di febbraio, la procuratrice pubblica Valentina Tuoni aveva chiesto che l’uomo venisse condannato 7 anni di carcere. Secondo lei la vittima aveva dato una versione coerente dei fatti, avvalorata dalle testimonianza di due vicine di casa.
Di parere diametralmente opposto la difesa del 52enne, che aveva chiesto l’assoluzione per le imputazioni principali di violenza carnale, tentata coazione sessuale, sequestro di persona e rapimento. I legali dell’uomo hanno descritto l’ex compagna come una poveretta alcolizzata e drogata, “vittima non dell’imputato ma della vita”. Secondo il collegio difensivo, l’accusato era colpevole solo di lesioni semplici.
Il presidente della Corte non ha evidentemente creduto a quest’ultima versione della vicenda. Il caso, molto probabilmente, approderà in appello.
Red.MM-LudoC.
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CSI 12.05 - Il servizio di Pervin Kavakcioglu
RSI Info 28.03.2014, 13:39







