Alcune centinaia di persone si sono ritrovate sabato, in Piazza Manzoni a Lugano, per prendere parte alla manifestazione indetta dall’Unione sindacale svizzera, dalle forze politiche di sinistra e da diverse associazioni progressiste.
“No al dumping salariale, no alle misure di risparmio contenute nel preventivo cantonale 2014, no al linguaggio del Mattino”. Queste, in estrema sintesi, sono state le richieste avanzate dai manifestanti e sostenute, in forma differente, dai diversi oratori che hanno preso la parola: da Raoul Ghisletta (VPOD) a Giancarlo Nava (BelTicino).
Negli interventi si è insistito soprattutto sulla necessità di lottare per il salario minimo di 4’000 franchi e per contratti collettivi di lavoro. Dal palco, è partito anche un appello ad un dibattito politico rispettoso, diretto in particolare alla Lega e agli articoli pubblicati sul Mattino della Domenica.
Red. MM/bin
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CSI 18.00: il servizio di Veronica Alippi
RSI Info 19.10.2013, 22:27
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