Il piano regolatore unico a livello comunale, uno degli obiettivi di legislatura per la nuova Bellinzona, rischia di rivelarsi un esercizio sterile, secondo i Verdi, che denunciano "l'abbuffata di cemento" in corso nella capitale, che sta lasciando senza spazi verdi il fondovalle.
Stanno nascendo interi quartieri, come alle Semine e alla Geretta (200 nuovi appartamenti) senza nemmeno che siano stati predisposti i servizi essenziali, come le scuole. Quelle esistenti già fanno segnare il tutto esaurito, rilevano in una nota.
Gli ecologisti del Bellinzonese non ci stanno e chiedono di salvaguardare l’attuale situazione, imponendo una zona di pianificazione per l’intero territorio della nuova città che permetta ora di bloccare il rilascio di licenze edilizie. "Solo in questo modo", scrivono, "avremmo ancora la possibilità di fare delle scelte che possano essere a salvaguardia del territorio, ambiente e vivibilità per le future generazioni".
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