Il mancato ricorso al Tribunale amministrativo cantonale da parte del Comune di Losone porterà presto a ridiscutere la domanda di naturalizzazione della madre di Marko Tomic proprio sui banchi del Consiglio comunale. Lo scrive il Corriere del Ticino.
"Entro la fine dell'anno il messaggio dovrebbe essere nuovamente sottoposto all'attenzione del Legislativo", hanno spiegato fonti del Municipio al CDT. "E questo, come previsto dalle direttive cantonali, in virtù della precedente decisione del Consiglio dovrà proporre di negare l'attinenza alla signora Tomic. Fermo restando che il Legislativo avrà comunque libertà di voto", si legge sul quotidiano.
A pesare sul "no" del Consiglio a maggio - lo ricordiamo - il peso del grave reato commesso dal figlio, condannato a 10 anni di carcere per l'omicidio di Damiano Tamagni, nella notte di carnevale del 2008 e, tra l'altro, una "scarsa" integrazione della candidata. Il Consiglio di Stato però, ad agosto, aveva accolto il ricorso della donna, che lamentava di non aver ricevuto una motivazione scritta e di non essere stata sentita.
Red.MM/M.Ang.


