Gallery video - "Mancano infermieri"
La Svizzera avrebbe bisogno ogni anno di 5000 infermieri supplementari. Un'ampia coalizione di organizzazioni del settore medico, di sindacati e di associazioni di assistenza, ha presentato oggi a Berna un manifesto che chiede alla Confederazione di rimediare a questa carenza.
Per gli autori del testo - l'Associazione svizzera delle infermiere e degli infermieri (ASI), la rete Medicus Mundi Svizzera e altre 26 organizzazioni - la Svizzera deve aumentare gli investimenti in favore della formazione e del mantenimento di un numero sufficiente di professionisti del settore.
Finora, deplorano i promotori, la sola reazione delle autorità politiche alla carenza di personale è stato reclutare all'estero. Sarebbe invece meglio -si sostiene-
aumentare il numero di studenti in medicina e nelle altre discipline del settore sanitario.
Pericoloso effetto domino
Anche perché assumere personale straniero ha un effetto domino drammatico nei paesi d'origine. Jacques de Haller, presidente dell'FMH, lo ha illustrato con qualche esempio: ci sono più infermieri del Malawi a Birmingham, in Gran Bretagna, che nel loro paese d'origine. Inoltre, il 40% dei medici degli ospedali elvetici proviene dalla Germania, costretta ad assumere polacchi per colmare le sue lacune, polacchi che in patria sono poi sostituiti da bulgari. Infine, il Togo forma infermieri in perdita, visto che poi partono per la Francia per compensare il trasferimento dei loro colleghi transalpini verso i nosocomi romandi. La sanità nel paese africano ne risente pesantemente.







