Marco Marenco, noto come Mister Borsalino per essere stato azionista dell’azienda di cappelli, imprenditore astigiano 60enne arrestato lo scorso 24 aprile a Lugano, può essere estradato in Italia. Il Tribunale penale federale di Bellinzona ha infatti respinto il ricorso presentato dai legali ticinesi dell’imprenditore (Filippo Ferrari e Sandra Xavier) confermando la decisione dell’Ufficio federale di giustizia che il 17 giugno aveva dato luce verde all’estradizione di Marenco in Italia e negato la scarcerazione.
Marenco è accusato di truffa ed evasione fiscale per un buco di circa 3,5 miliardi di euro, in cui sono coinvolte una serie di società attive nel settore energetico. Il fascicolo, aperto ad Asti nel giugno 2014 e trasferito poi ad Alessandria, è ora nelle mani del pubblico ministero astigiano Luciano Tarditi.
L’imprenditore, domiciliato a Lugano da 8 anni e da quattro mesi e mezzo rinchiuso al penitenziario della Farera, in Italia potrebbe rischiare almeno 20 anni di carcere.
Red.MM/Swing




