E' proseguita anche sabato la mobilitazione di alcune decine di giovani - soprattutto allievi del Centro scolastico per le industrie artistiche (CSIA) - contro il rimpatrio in Ucraina del 19enne studente della CSIA Mark, avvenuto giovedì.
Mark, prosegue la protesta
Dopo il sit-in davanti al carcere della Stampa, una sorta di sciopero nell'atrio del CSIA ed una protesta davanti alla stazione FFS di Lugano l’azione contro l’espulsione si è spostata oggi alle 13.30 da Piazza Molino Nuovo verso Via Pretorio a Lugano. E i giovani, arrivati di fronte a Palazzo di Giustizia poco prima delle 15.00, hanno iniziato ad urlare slogan contro le autorità cantonali. La manifestazione, comunica Viasuisse, ha inoltre causato disagi al traffico.
Usato spray al pepe: "Sono stata malissimo"
Ci sono stati momenti di tensione; non vengono segnalati feriti, ma la polizia durante l'intervento ha impiegato spray urticante per disperdere la folla. A inalare la sostanza, sono però state anche persone che passavano di lì in quel momento ma che non partecipavano alla manifestazione. Una lettrice (nome noto alla redazione) ci ha comunicato che soffre di diverse allergie e che, uscendo da un negozio in via Pretorio, è venuta a contatto con la sostanza urticante: "Sono stata malissimo, ho vomitato e mi sono accasciata a terra, poi sono andata all'ospedale, in pronto soccorso - ci dice -. Anche altre persone che come me passavano di lì, compresi degli anziani, si sono sentiti male".






