Il presunto autore degli incendi appiccati domenica sera a Massagno dovrà rimanere in carcere almeno fino agli inizi di agosto. Lo ha deciso il giudice dei provvedimenti coercitivi, accogliendo la richiesta avanzata dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri.
Come anticipato mercoledì dalla RSI, il 50enne ticinese è un nome ben noto alla giustizia. Si tratta infatti dell'uomo che nel 2009 diede fuoco, in soli sei giorni, alle cantine di cinque stabili della zona di Lugano. Nel dicembre del 2010 fu condannato a 18 mesi, sospesi per consentire un trattamento stazionario.
Stavolta l'imputato, difeso da Yasar Ravi, si professa innocente. Contro di lui gravano però vari indizi, a cominciare dalle immagini della videosorveglianza e dalle dichiarazioni rese da un paio di testi. La procura intende inoltre verificare il suo eventuale coinvolgimento nei roghi scoppiati, sempre a Massagno, il 25 febbraio e il 28 marzo scorsi.
Incendio Massagno, recidivo il presunto piromane
Il Quotidiano 29.05.2019, 21:00






