Non si è fatta attendere la reazione del segretario cantonale dell'UDC Ticino Eros Mellini al “no” della Commissione di politica estera del Nazionale alla petizione inoltrata dai democratici di centro in cui si chiede la denuncia degli accordi di Schengen per porre fine al “turismo dei criminali”. L'UDC ticinese aveva raccolto 5'500 firme.
Mellini considera talune affermazioni della commissione “specchio del fossato creatosi tra popolo e politici spiegabile con l'arroganza di alcuni parlamentari”.
Mellini contesta l'affermazione secondo cui “la criminalità transfrontaliera non è riconducibile agli Accordi di Schengen, ma anzi va combattuta in stretta collaborazione con le autorità di polizia e di giustizia degli Stati”.
Red.MM/ats


