M.F. - 45 anni, pluripregiudicato canturino - e G.C., incensurato 25enne di Olgiate Comasco, a processo oggi a Mendrisio, sono stati condannati entrambi a 4 anni e mezzo di detenzione.
Sette i colpi a loro imputati; quattro dei quali compiuti - o quantomeno preparati - insieme, a detta dell'accusa. Stazioni di benzina o uffici cambio i loro obiettivi (tutti nel Mendrisiotto); fra cui quello di via cantonale a Stabio teatro, nel febbraio scorso, di una colluttazione col gerente, aggredito con dello spray al pepe. In ogni occasione era presente una pistola; in alcuni casi finta, in altri vera, dicono gli imputati; i quali - agendo a viso scoperto o parzialmente mascherato - riuscirono a racimolare un bottino pari a complessivi 243'000 franchi. E questo prima di essere bloccati a Stabio, in marzo, dalle Guardie di confine, mentre si accingevano ad assaltare un chiosco di Genestrerio.
Il 25enne riconosce di aver partecipato a tutti i colpi. Il 45enne è invece accusato di aver agito in quattro circostanze ma lui ne riconosce solo due. Una perizia su fisionomia e movimenti, paragonati a quanto registrato dalle telecamere di sicurezza, tuttavia, attesta: anche lui era verosimilmente presente durante i colpi da cui si chiama fuori. Perizia contestata dalla difesa, che non la ritiene un indizio sufficientemente attendibile.
Collaborativo ma a giudizio per più colpi il primo, plurirecidivo il secondo, la PM Margherita Lanzillo ha chiesto per entrambi 6 anni e mezzo di carcere. Pene da ridurre a detta delle difese, in particolare per quella del 25enne: pentito, afferma, e pronto a reinserirsi nella società.
Red MM./CSI







