A Mendrisio è stata posata la prima pietra del nuovo liceo. Un progetto da quasi 50 milioni di franchi che prevede la costruzione da zero degli spazi che da settembre 2028 saranno frequentati da 650 studenti e 85 docenti.
Il cantiere è entrato nel vivo: i lavori sono cominciati ad aprile con gli scavi e da oggi, venerdì, si inizia a costruire in verticale. Il nuovo liceo si svilupperà su cinque livelli e dovrebbe essere terminato, come detto, per l’estate del 2028. Poi l’attenzione si sposterà sugli altri edifici scolastici del comparto: come confermato da Marina Carobbio Guscetti, direttrice del dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, si continuerà a lavorare fino al 2038. “Sì - spiega la direttrice a SEIDISERA “qui si tratta di un comparto scolastico e formativo molto importante che appunto durerà diversi anni. Si inizia dal liceo, però ci saranno altri stabili che verranno edificati e anche uno spazio rivolto a tutta la popolazione di Mendrisio, del Mendrisiotto. Quindi questa interazione tra scuola, formazione e resto della società è molto importante anche a livello di edifici”.
Ecco come sarà il nuovo liceo di Mendrisio
Una visione che, nelle intenzioni, va oltre i confini dell’aula. Il comparto ha una funzione principalmente scolastica, come ha riferito il sindaco di Mendrisio Samuele Cavadini, ma lo stesso sottolinea anche la dimensione “pubblica” di parte delle infrastrutture. Nel tempo, infatti, il progetto prevede palestre e spazi esterni che – nelle parole del sindaco – abbelliranno Mendrisio e il contesto, offrendo opportunità a chi vorrà praticare sport. Un’area che, nelle aspettative, dovrà essere vissuta nella quotidianità e non solo dagli studenti.
La sfida finanziaria: “priorità” negli investimenti
Solo per il liceo e per le sue 36 sezioni l’investimento è di 48 milioni di franchi. In parallelo, in Ticino si moltiplicano i cantieri per ristrutturare edifici degli anni Settanta o per edificare nuove sedi: un trend che pesa anche sulle finanze cantonali, come ha ricordato il direttore del Dipartimento delle finanze Christian Vitta. “Sicuramente è un impegno finanziario non indifferente in un periodo anche di forte pressione finanziaria. Quindi in questo senso come Consiglio di Stato - riferisce alla RSI - ci siamo dati delle priorità anche all’interno del piano degli investimenti e stiamo adesso agendo su quegli edifici che richiedono un intervento più urgente, perché proprio l’edificio non è più consono a poter accogliere gli allievi nell’ambito della formazione”.
I cantieri scolastici già aperti
Dunque sono diversi i lavori sul territorio per la costruzione o ristrutturazione di edifici scolastici. Solo nella sede di Locarno non sono contemplati progetti, dove il risanamento è già avvenuto nel recente passato. Tre invece le sedi che hanno cantieri aperti: oltre Mendrisio, ci sono Bellinzona e Lugano. A Bellinzona i lavori ritardati dai ricorsi sugli appalti si concluderanno entro la fine dell’anno in corso e l’entrata degli studenti sarà per gennaio 2027. A Lugano le operazioni di risanamento della sede storica del Liceo Lugano 1 in centro, saranno terminati alla fine del 2027. Il Liceo Lugano 3, provvisoriamente a Viganello, troverà casa invece ad Agno, accanto alle scuole medie. Il concorso di architettura è atteso in primavera, con qualche mese di ritardo in seguito a ulteriori approfondimenti sugli spazi. Nel 2032 o nel 2033 la sua apertura, che permetterà, poco dopo, di accogliere gli studenti della sede di Savosa - il Liceo Lugano 2 - che subirà a sua volta un restyling. Tanti lavori che si intrecciano ma che, ci hanno assicurato dalla sezione della logistica del Cantone, non supereranno le previsioni di spesa e dunque i crediti approvati dal Parlamento.

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Prima pietra a Mendrisio
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