Ticino e Grigioni

Mendrisiotto, una scossa alla mobilità

Un ascensore inclinato, corsie preferenziali e piste ciclabili: presentate varie misure per dare sollievo alla regione che soffre a causa del traffico

  • 18 May 2021, 16:17
  • 30 July 2023, 18:27

CSI delle 18.00 del 18.05.2021: il servizio di Giovanni Marci

Di:CSI-GM/ludoC

La mobilità nel Mendrisiotto è un problema noto. Oggi, tuttavia, sono state presentate alcune misure per migliorarla: un ascensore inclinato che collega la stazione di Balerna al paese, piste ciclabili e corsie preferenziali per togliere gli autobus dal traffico. Per migliorare la mobilità in una regione sempre più sotto pressione verranno investiti 27 milioni di franchi: il Cantone contribuirà nella misura di 14 milioni, i comuni della regione complessivamente per 8 milioni mentre i restanti 4 saranno coperti dalla Confederazione.

“Il concetto complessivo mira a una mobilità più sostenibile e verso una qualità di vita migliore, in un distretto che soffre in maniera particolare le conseguenze del traffico di transito”, spiega ai nostri microfoni Claudio Zali, direttore del Dipartimento del territorio.

“Benefici per tutti gli utenti della strada”

“Il principio era di raggruppare in un unico messaggio tutti i vettori della mobilità”, aggiunge Diego Rodoni, capo dell'area operativa del Sottoceneri, “dalla mobilità lenta fino al traffico individuale motorizzato: certo bisognerà allestire dei cantieri, ma in futuro queste infrastrutture daranno benefici a tutti gli utenti della strada”.

Se il Gran consiglio approverà il credito, si potrà iniziare a lavorare per dare ai bus tra Mendrisio e Chiasso una corsia preferenziale. La stessa misura è prevista tra Stabio e la dogana del Gaggiolo e tra Novazzano e il valico di Brusata. Il nuovo finanziamento deciderà pure il destino della rete ciclabile del Mendrisiotto, poiché il messaggio concerne anche la seconda tappa della realizzazione di un percorso che nei piani si snoderà per circa 88 chilometri.

Quaranta postazioni per il bike sharing

I comuni della regione, aggiunge Andrea Rigamonti, presidente della commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio, hanno compreso l’importanza della mobilità lenta per fronteggiare il traffico motorizzato: “Insieme hanno deciso di completare la rete di bike sharing, che ci collegherà a quella del Luganese, con l’installazione di una quarantina di postazioni in 14 comuni con oltre 230 biciclette, di cui la metà elettriche”.

Anche in passato, gli sforzi finanziari non sono mancati e nell'ultimo decennio la Confederazione ha investito 40 milioni di franchi; altri 120 milioni li hanno messi cantone e comuni.

27 milioni per la mobilità nel Mendrisiotto

Il Quotidiano di martedì 18.05.2021

  • 18.05.2021
  • 19:00

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