Il 2021 è stato ancora segnato dalla pandemia, ma anche caratterizzato "da un progressivo ritorno a una gestione meno condizionata" dall'emergenza: lo si legge nel rapporto annuale dell'Ente ospedaliero cantonale, che ha chiuso l'esercizio con i conti in positivo. Su un totale di ricavi di 845 milioni, 606 dei quali ridistribuiti in Ticino, è stato conseguito un utile di 2,5 milioni.
Fra gennaio e dicembre sono stati ricoverati 1'474 pazienti contagiati dal coronavirus, 224 dei quali in terapia intensiva. Nel complesso, però, i pazienti stazionari sono stati 39'902, in aumento di oltre 3'000 unità rispetto al 2020, mentre la degenza media è scesa da 6,39 a 6,18 giorni. Ancora più forte è stato l'incremento nel settore ambulatoriale, da 471'135 a 622'706 persone prese a carico. Il personale è aumentato a 4'920 dipendenti (unità a tempo pieno), di cui 3'479 curanti.

EOC-Cardiocentro: un anno di integrazione
SEIDISERA 21.01.2022, 19:30
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Fra gli eventi significativi si segnalano il nuovo centro per malattie rare, il ritorno alla progettualità (clinica cardiologica, servizio di ortopedia e traumatologia) e il rinnovo del CCL.






