Un 2018 soddisfacente, anche se la ferita del fallimento della Lia, abrogata solo un mese fa dal Parlamento, è ancora fresca. È il bilancio presentato venerdì in conferenza stampa dall'Associazione svizzera del metallo (AM Suisse) a Gordola.
"Le prospettive future nel settore abitativo potrebbero sicuramente creare qualche preoccupazione perché c'è una saturazione del mercato - spiega Piergiorgio Rossi, presidente di AM Suisse Ticino - Abbiamo già sentito imprese dell'edilizia principale che ridimensionano, conseguentemente se non viene costruito anche il settore della metalcostruzione sarà toccato". "L'infrastruttura, specialmente dopo la fine dei mega progetti di AlpTransit, ha avuto un certo rallentamento - aggiunge Alberto Belloli, membro del Comitato di AM Suisse - Anche l'edilizia, purtroppo, sembra rallentare. Ma ci stiamo dando da fare per essere innovativi e portare soluzioni migliori".
La LIA "sicuramente era uno strumento che ci ha insegnato molto, - specifica Rossi - ha fatto bene perché ha riequilibrato un po' le condizioni. Penso che ora ci sarà una maggiore concorrenza perché le ditte che non rispettavano i criteri si ripresenteranno sul mercato".
La palla comunque tornerà in campo politico, con la promessa del Parlamento di elaborare quella che viene già chiamata Lia 2.
Metalcostruzioni, bilancio in chiaroscuro
Il Quotidiano 21.12.2018, 20:00






