Hanno finalmente un nome e un volto gli autori dei 14 furti messi a segno tra il dicembre 2013 e il maggio 2014, soprattutto in Surselva. Lo hanno reso noto oggi, venerdì, le autorità retiche stando alle quali due cittadini rumeni di 28 e 23 anni, arrestati in Austria ed estradati in Svizzera in settembre, hanno ammesso i fatti contestati.
Il maggiore dei due, in particolare, ha confessato di essere il principale responsabile e di essere implicato anche in colpi compiuti a Sedrun, Disentis, Laax, Flims, Scharans e Alvaschein, dove sono state prese di mira, in particolare, strutture alberghiere e uffici. Il bottino delle razzie, rende noto la polizia, ammonta a circa 35'000 franchi, i danni a 16'000. Un terzo complice, identificato, è stato denunciato.
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