Il 73enne svizzerotedesco che era stato arrestato dopo aver appiccato il fuoro nel sotterraneo della palazzina di Caslano di cui era inquilino, vendicandosi così dello sfratto subito, non è imputabile. Convinto di essere perseguitato dai servizi segreti, gli è stata diagnosticata una schizofrenia paranoide. Alla luce della perizia che era stata commissionata, anziché rinviarlo a giudizio, la procuratrice pubblica Pamela Pedretti aveva inoltrato a fine anno al tribunale un’istanza di misura. Nei suoi confronti la Corte delle assise correzionali oggi, lunedì, ha quindi ordinato un trattamento ambulatoriale, così da ridurre il rischio di recidiva.
Nell'attesa di trovare un nuovo alloggio, tuttavia, l'uomo dovrà restare in carcere, per un massimo di tre mesi. Il rogo doloso risale al giugno 2020. Nessuno era rimasto ferito.

L'incendiario di Caslano non sarà processato
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Incendiario a processo
Il Quotidiano 26.04.2021, 21:00







