L’ordinanza che prende spunto dalla mozione Abate, presentata per regolarizzare il lavoro domenicale nei centri commerciali destinati al turismo degli acquisti (sarebbe il caso del Foxtown in Ticino) e approvata nel 2013 dal Parlamento, è contraria tanto alla legge quanto alla Costituzione. USS e Unia auspicano quindi che non le venga dato seguito.
La tesi sindacale poggia su un parere chiesto ai professori di diritto Pascal Mahon e Jean-Philippe Dunand, dell’Università di Neuchâtel. Gli esperti sostengono che nelle disposizioni sul lavoro verrebbe introdotta una nozione di turismo diversa da quella attuale. Inoltre, la norma attualmente in consultazione avvantaggerebbe alcuni negozi a scapito di altri, violando il principio della libera concorrenza sancito dalla Carta.
Infine, la mozione Abate non potrebbe essere concretizzata con una semplice ordinanza, contro la quale non vi sarebbe la possibilità di lanciare il referendum. Sarebbe perlomeno richiesta una modifica della legge. “A un’eccezione ne seguirebbe un’altra”, conclude un comunicato.
pon









