E’ deceduta in Spagna durante una vacanza con il figlio e, al rientro in Ticino, la macabra scoperta: le è stato asportato un rene, senza il consenso dei famigliari. La vicenda è stata riportata, martedì, su laRegione.
La donna, ultraottantenne del bellinzonese, si era sentita male ed era stata ricoverata per ulteriori accertamenti. Dopo vari esami, i medici avevano dichiarato che non era nulla di grave e l'avevano trattenuta per la notte. "Dovevo passare a prenderla. Poi hanno chiamato parlando di gravi complicazioni", ha raccontato l'uomo. "Sono accorso ma era già deceduta – mi dissero – per un arresto cardiaco".
Al rientro in Svizzera, un'autopsia all'Istituto di patologia di Locarno, oltre a certificare la causa di morte, ha attestato la mancanza del rene sinistro.
Il figlio vuole far luce sulla vicenda e, tramite l'ambasciata svizzera a Madrid, ha incaricato un legale spagnolo di fare accertamenti. In Spagna, la normativa parla di "consenso presunto" e ciascuno, se non ha espressamente dichiarato il contrario, è un potenziale donatore.
AnP






