Il Museo della Val Verzasca si presenta ora decisamente rinnovato, e non solo grazie a una nuova ala, ampliando ulteriormente l’offerta storico-informativa per i visitatori. L’esposizione ha del resto il pregio di consentire la sperimentazione “dal vivo” delle difficoltà della vita in montagna di un tempo, con strumenti interattivi particolarmente efficaci.
Inserito nell’elenco degli undici musei etnografici del canton Ticino, grazie ai quali è possibile “riallacciarsi” alle radici di un passato che non c’è più e di meditare sul presente e sul futuro della regione. La nuova sede espositiva inaugurata sabato è costata circa 600'000 franchi e si trova dove un tempo erano custoditi gli autopostali. Il nuovo edificio, realizzato ex novo, è stato disegnato nel rispetto della tipologia tipica delle case verzaschesi.
L’importanza della nuova struttura museale è pure legata al fatto che, in un periodo poco benevolo agli investimenti nelle zone periferiche, il Museo della Val Verzasca ha voluto piuttosto scommettere sul proprio futuro.
Red.MM
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