Ticino e Grigioni

Niente Sindaco a Sorico

Dopo il clamore scatenato dagli attentati subiti dagli ultimi sindaci in carica, appena il 28% degli elettori si è recato alle urne ieri, e così arriva il commissariamento

  • 11.06.2018, 15:53
  • 4 maggio, 19:58
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Niente sindaco a Sorico ,il dopo elezioni

RSI Info 11.06.2018, 15:47

  • RSI/Romina Vinci

Niente da fare a Sorico. Nel piccolo paese dell’Alto Lario, dove era presente soltanto un unico candidato sindaco, non è stata raggiunta la soglia del 50% +1 dei votanti. Ad essersi ricandidato era stato Ivan Tamola, primo cittadino uscente, malgrado avesse subito delle pesanti intimidazioni. Nel corso del suo mandato infatti gli era stata bruciata l’auto, parcheggiata sotto la sua abitazione, con il pericolo che le fiamme si propagandassero anche nel palazzo. Anche i due sindaci in carica prima di lui, avevano subito dei pesanti atti intimidatori (ad uno era stata incendiata l’automobile, all’altro l’officina).

La storia è balzata alle cronache alcuni mesi fa quando, in prossimità dell’avvicinarsi della presentazione delle liste elettorali, non si erano trovati candidati: per la piccola cittadina comasca si avvicinava quindi lo spettro del commissariamento. Alla fine, ed in extremis, era stata presentata soltanto una lista, con a capo il sindaco uscente, ed una manciata di nomi al suo fianco.

E chi pensava di riuscire finalmente a dormire sonni tranquilli si sbagliava. Ieri infatti, alle urne, l’affluenza si è fermata al 28% dei votanti. Un calo drastico rispetto alla precedente tornata, che aveva fatto registrare un’affluenza del 70%.

Non ha voluto rilasciare dichiarazioni il sindaco uscente, Ivan Tamola, affermando soltanto che prende atto dei risultati.

“La semplice verità è che chi non è andato a votare, me compreso, lo ha fatto perché non ha approvato l’operato, il programma e i candidati di questa amministrazione - ci ha raccontato a microfoni spenti un residente – e l’unico modo per non riaverli per un’altra legislatura era il non voto. Non è un bel gesto civico, lo so, ma era l’unica forma di opposizione. La mafia non c’entra nulla, non è coinvolta in questi risultati - ci tiene infine a precisare – e certamente nessuno ha avuto paura o è stato influenzato a non votare da elementi esterni, questo lo escludo senza ombra di dubbio”.

Risultati che, adesso, parlano chiaro: su Sorico plana la prospettiva di un commissario prefettizio, a cui spetterà la gestione delle attività del Comune, in attesa della prossima tornata utile delle elezioni comunali che si terranno, probabilmente, nella prossima primavera.

Romina Vinci

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