Non si vuole assolutamente interferire nelle pratiche mediche. È quanto assicura l'autorità cantonale, dopo le rivelazioni, da parte del domenicale "Il Caffè", su una circolare relativa ai sans-papiers e inoltrata a fine agosto ai 6 pronto soccorso del cantone.
Nella medesima, che ha suscitato evidente disagio negli ambienti medici, si chiedeva di segnalare sistematicamente le persone prive di documenti.
Secondo Cristina Oberholzer Casartelli, intervistata dalla RSI, il documento attiene in realtà solo a "questioni prettamente contabili e amministrative" e di corretta fatturazione dei costi sostenuti dal DSS per sostenere le cure destinate a persone prive di documenti. "Le indicazioni che abbiamo dato sono esclusivamente di questo genere. Noi le indicazioni le abbiamo date alla contabilità", afferma la responsabile dell'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento.
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