Sfocerà in un decreto d’abbandono l’inchiesta sull’incidente mortale che il 7 dicembre 2017, a Pambio Noranco, costò la vita a una 35enne lituana. La procuratrice pubblica Chiara Borelli – si è appreso mercoledì – ha chiuso le indagini, prospettando la sua decisione alle parti.
Quella sera la donna, che era appena uscita dal vicino locale a luci rosse, attraversò la strada a piedi, forse per raggiungere il Mc Donald’s. All’improvviso l’impatto con la Ford guidata da un 42enne italiano, diretta a sud, che si apprestava a imboccare la A2. Per lei non ci fu purtroppo nulla da fare: morì poco dopo il ricovero in ospedale.
La perizia giudiziaria ha stabilito che la vettura viaggiava al di sotto del limite di 80 chilometri orari, e che i fari illuminarono il pedone solo all’ultimo istante. Vederlo prima sarebbe dunque stato impossibile.
Di qui, dopo una serie di ulteriori approfondimenti, il prospettato abbandono del procedimento penale aperto nei confronti del conducente dell’auto. Contro l’uomo, difeso dall’avvocato Vin Giang, erano state ipotizzate inizialmente le accuse di omicidio colposo e grave infrazione alle norme della circolazione stradale.


