I ticinesi potranno rivolgersi da settembre a un nuovo medico del traffico, ma l'idea non è quella di aumentare le capacità in Ticino, quanto di offrire un secondo esperto in alternativa all'unica esperta attualmente abilitata nel cantone, oggetto di polemiche negli ultimi mesi, in particolare per le sue fatture giudicate troppo elevate e ora anche per una sua perizia smontata dal TRAM. "Non è una nuova assunzione ma un collaboratore esperto già alle nostre dipendenze", ci ha spiegato Silke Grabherr, direttrice del Centro universitario romando di medicina legale, che lo metterà a disposizione. "Semplicemente", precisa, "avremo un sito in più dove effettuare le nostre perizie" sull'idoneità alla guida.
Il centro romando è in grado di lavorare non solo in francese e la persona che verrà inviata in Ticino, "è di lingua madre italiana", conferma inoltre Grabherr. La sua presenza a sud delle Alpi dipenderà da una griglia oraria che è già stata definita, ma che potrà essere aumentata o diminuita nel tempo a dipendenza della domanda. Questo in una fase che -insiste la direttrice- "è esplorativa".
Il medico del traffico raddoppia
Il Quotidiano 05.08.2019, 21:31






