Sono partite questa mattina, lunedì, ulteriori indagini dei carabinieri del Nucleo operativo di Luino e della stazione di Cuvio, orientate a raccogliere prove indispensabili per delineare le circostanze che hanno determinato il decesso del giardiniere vittima di omicidio, il cui cadavere è stato rinvenuto l’11 novembre scorso a pochi chilometri dal confine ticinese.
In queste ore, ma proseguiranno anche domani, nella località boschiva denominata “Cariola”, del Comune di Casalzuigno, c'è un intervento in massa per controllare ogni centimetro da parte dei carabinieri, coadiuvati dall'unità cinofila della polizia di Malpensa e del Nucleo cinofili dei carabinieri di Casatenovo di Lecco, i vigili del Fuoco di Varese, la polizia locale del Medio Verbano, gli artificieri dei comandi provinciali di Brescia e Milano, personale del genio guastatori di Cremona.
L’attività investigativa, che presenta difficoltà oggettive dettate dalla particolare morfologia del territorio,interesserà un’ampia area di estensione pari a circa un chilometro e sarà svolta, oltre che con l’impiego di unità cinofile, anche con apparecchiature idonee al rilevamento di metalli, alla ricerca di quella che potrebbe essere l’arma del delitto.
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