Ticino e Grigioni

Onsernone, sarà fusione coatta

Il Gran Consiglio sconfessa il Governo e opta per un comune unico, malgrado il "no" in votazione popolare di due delle cinque località coinvolte

  • 16.12.2013, 16:27
  • 4 maggio, 12:35
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  • archivio tipress

Il Parlamento ticinese torna ad imporre una fusione comunale. È accaduto nel primo giorno dell'ultima sessione dell'anno, che - fatto inusuale - non è caratterizzata dal dibattito sui conti preventivi dello Stato, rinviato a gennaio.

La popolazione di due comuni si era opposta

L'aggregazione forzata, o coatta per usare il termine in voga tra gli addetti ai lavori, è quella che riguarda i cinque comuni della Valle Onsernone (Gresso, Isorno, Mosogno, Onsernone e Vergeletto). Una fusione imposta è un fatto sì raro, ma non del tutto eccezionale. L'ultimo caso risaliva a 5 anni fa, con l'entrata obbligata di San Nazzaro nel nuovo comune di Gambarogno. Singolare è però la storia di questa aggregazione coatta nell’Onsernone: in votazione consultiva, tenutasi nel settembre 2012, era stata approvata da quasi i 2/3 dei votanti, ma in due località - Vergeletto e Onsernone – avevano prevalso i "no".

Il Consiglio di Stato era per l'abbandono

Il Governo aveva quindi tentato di rilanciare il progetto, intavolando trattative con le autorità locali, ma le discussioni erano fallite ed il Consiglio di Stato aveva gettato la spugna, proponendo l’abbandono della fusione.

Possibile ricorso a Losanna

Uno scenario che non è piaciuto alla commissione parlamentare delle aggregazioni, che ha sfoderato l’"arma" istituzionale dell’aggregazione forzata. In aula, oggi, la proposta è stata approvata a larga maggioranza: 57 si, 4 no e 9 astenuti. È però probabile che l’ultima parola spetterà al Tribunale Federale. Si vocifera infatti di un possibile ricorso ai giudici di Losanna da parte di uno o addirittura di entrambi i municipi dei comuni costretti ad entrare a forza nel nuovo comune di Onsernone.

CSI

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L'impegno

Procedere con la fusione coatta in Valle Onsernone comporta per il cantone un impegno finanziario di 10,1 milioni di franchi, di cui 4 milioni a scopo di risanamento dei conti. Dei contributi supplementari sono andati ad aggiungersi a quelli inizialmente previsti: in particolare 1'100'000 franchi sono stati assegnati sia per il rimborso del credito ipotecario per il centro sociale sia per coprire il sorpasso di spesa riguardante il centro servizi. Sarà finanziata inoltre la presenza di un project manager per ognuno dei due cantieri e di un consulente a metà tempo per la promozione economica.

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