Cantoni e comuni per il momento non vedono l'importanza di pubblicare i nomi delle ditte che si aggiudicano un concorso pubblico sulla piattaforma Simap.ch. La scarsa trasparenza di Ticino (i risultati sono stati pubblicati solo in due casi su 200) e Grigioni - emersa dallo studio dell'Università di Berna - è da ricondurre però più alla pigrizia che alla malafede, secondo il professor Matthias Stürmer.
La pubblicazione è uno strumento che consente nel contempo di "lottare contro la corruzione e promuovere la concorrenza perché le aziende capiscono come migliorare", afferma. In Ticino la legge prevede l'obbligo di pubblicazione dei risultati nelle procedure su invito o incarico diretto superiori ai 5'000 franchi, ma solo in un documento e una volta all'anno. Una modifica di regolamento, in attesa di approvazione da parte del Consiglio di Stato, prevede invece tempi più brevi.
Claudi Zali
CSI 18.00 del 12.08.2018 L'intervista di Francesca Calcagno a Claudio Zali
RSI Info 12.08.2018, 20:06
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"La trasparenza è un precetto della pubblica amministrazione, ma l'aspetto più importante è la cultura delle commesse pubbliche" alla quale devono essere formati i funzionari, relativizza però il presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali. La pubblicazione, infatti, "avviene solo alla fine e non pregiudica la procedura, corretta o non corretta che sia stata". "Nepotismo e corruzione sono parole molto grosse che non corrispondono alla nostra realtà", secondo il capo del Dipartimento del territorio.
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