La A13 Bellinzona-Coira, dopo essere rimasta chiusa per quasi tutta la giornata a causa della caduta di alberi, è stata riaperta verso le 17.00 tra San Bernardino e Hinterrhein. Si è circolato inizialmente a senso alternato, prima di una nuova breve chiusura dovuta alla mancanza di elettricità in galleria e della definitiva riapertura. La carreggiata rimane tuttavia innevata, ha comunicato Viasuisse.
Non si circola sulla cantonale fra Pian San Giacomo e San Bernardino (al villaggio si accede solo con l'equipaggiamento invernale) e tra Hinterrhein e Nufenen.
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Quale alternativa alla A13 era stata consigliata la A2, a sua volta innevata questa mattina a nord di Faido, oltre che sul versante urano fino ad Erstfeld (c'è stata anche una breve chiusura e code di due chilometri si sono formate fra Wassen e Göschenen).
In Ticino non sono conclusi i disagi dovuti alle abbondanti precipitazioni, iniziate il giorno della vigilia e proseguite quasi ininterrottamente fino ad oggi. Stamani si raccomandava prudenza a chi percorreva la Valle Onsernone, per un cavo dell’alta tensione sulla carreggiata a Comologno, e la strada Caslano-Ponte Tresa, parzialmente allagata.
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Chiusi o soggetti a pericolo di valanga anche i collegamenti Airolo-Bedretto, Olivone- Campra, Peccia-Fusio, Cimalmotto-Cerentino e Cerentino-Bosco Gurin. Riaperti invece i tratti stradali Olivone-Campo Blenio-Ghirone e Peccia-Piano di Peccia.
Quasi tutti i passi alpini retici sono chiusi alla circolazione, il che di fatto isola le vallate del Grigioni italiano dal resto del cantone. In Engadina si arriva solo dal Forno, dall'Austria passando per Martina o attraverso il tunnel della Vereina. Per imboccarlo, alla stazione di carico di Selfranga si è atteso oggi anche per due ore.
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