Il momento del giudizio è arrivato per la ventina di persone coinvolte nell’inchiesta sulla frode fiscale internazionale orchestrata, stando ai magistrati di Como, dal titolare del Plastic Group di Lugano. L’udienza preliminare si è tenuta venerdì e si è conclusa con quattro condanne per complessivi 10 anni e 2 mesi di reclusione, tre assoluzioni e 15 rinvii a processo. Ancora da definire la posizione del presunto ideatore del raggiro. Si tratta di un napoletano titolare dell’azienda ticinese, estradato dalla Svizzera. L’uomo con precedenti per contrabbando di sigarette risiedeva in Mesolcina.
Il capo di imputazione contesta agli indagati l'emissione di fatture false per 170 milioni di euro, con un'evasione di IVA di 50 milioni.
Per i 15 il processo si aprirà il 5 novembre. La posizione del titolare del Plastic Group sarà valutata in udienza il 13 aprile. Intanto resta agli arresti domiciliari in Italia per un'altra inchiesta in cui è indagato.
Diem/ANSA






