Il ticinese aggredito a colpi di bastone il 13 gennaio a Playa del Carmen è morto. Ce lo conferma il portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri Pierre Alain Eltschinger, precisando che la Confederazione sta assistendo i parenti.
Ultimo saluto
I famigliari, giunti in Messico per l’ultimo saluto, hanno aperto la camera ardente ieri sera, mercoledì. Gli amici e i congiunti potranno così congedarsi dal loro caro fino ad oggi, giovedì. Nell’invito la famiglia ringrazia tutti coloro che prenderanno parte ai funerali, per condividere il lutto e dare l’ultimo addio al loro caro.
Poco da fare
Il 45enne, originario di Stabio e residente in Messico da alcuni anni, era considerato clinicamente morto ed era tenuto in vita grazie alle macchine e ai farmaci. "In Messico, secondo la legge, non è possibile procedere al distacco delle apparecchiature cliniche finchè il cuore risulta in attività. Equivarrebbe ad un'eutanasia", aveva spiegato il console svizzero a Cancun Sandro Müller.
Le indagini proseguono
La polizia sta ancora cercando il presunto autore di quello che, ora, è diventato un omicidio. Si tratta di un narcotrafficante italiano appena uscito dal carcere, che avrebbe agito per gelosia. Come ci spiega il DFAE, "le autorità messicane stanno conducendo l’inchiesta per chiarire responsabilità e cause del decesso".
Da.Pa.
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