"Con una certa soddisfazione - ha postato Massimiliano Robbiani su Facebook - posso dire che ho mandato la 100esima interrogazione al Consiglio di Stato".
Tra i politici ticinesi che usano i social network come palchi da comizio il deputato e municipale di Mendrisio è uno dei più chiacchierati. "Il mio maestro è Lorenzo Quadri", ammette. "Il politico - aggiunge - è un po’ un pettegolo degli interessi generali. E questo è l’unico mezzo a disposizione per un gran consigliere per avere risposte dal Governo".
A questi ritmi ci si può però porre dei dubbi sul confine tra l’utilità e l’inutilità di questi atti parlamentari. "Sono utili se viene rispettata la tempistica dei 60 giorni, come dice la legge. E trovo inaccettabile che arrivino risposte dopo due anni, quando spesso il tema è sorpassato. O, nel mio caso, neanche ricordo di averle inoltrate. Tante comunque hanno permesso di fare chiarezza su quanto richiesto, altre invece erano solo dei menavia".
E sugli oneri conclude: "Non bisogna guardare esclusivamente ai costi che creano, che pure son indicati ogni volta. E’ un diritto, va rispettato e sta al granconsigliere usare un certo buonsenso".
Joe Pieracci






