“Spero che questa nostra medaglia sia da stimolo per dare maggiore visibilità all’hockey femminile e che serva a rilanciare questo sport anche in valle”: così lunedì sera a Poschiavo Evelina Raselli, atleta della nazionale di hockey che ha conquistato la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Sochi.
È arrivata su una carrozza trainata da cavalli, assieme ai genitori (che non sono riusciti a trattenere l’emozione) e al fratello, mentre in piazza tutta la valle si era radunata per festeggiarla.
Ad urlare il nome della giovane atleta di Le Prese (classe 1992), che nel Lugano Ladies indossa la maglia numero 14, c’erano davvero tutti: il cancelliere Nicola Passini l’ha invitata a salire sul palco, il podestà Alessandro Della Vedova le ha consegnato un attestato, mentre il responsabile del Dipartimento cultura Renato Isepponi l’ha omaggiata con un mazzo di fiori.
Anche Coira ha voluto esserci. Il compito di rappresentare il Governo del canton Grigioni, che ha ben figurato nel medagliere elvetico, è spettato al consigliere di Stato Martin Jäger, capo Dipartimento di cultura e sport.
Tanti, tantissimi gli sportivi che hanno voluto esserci per dire grazie alla loro paladina, molti indossavano le maglie giallo-rosse della squadra locale di hockey ed hanno chiesto a Evelina di scendere con loro sul ghiaccio per una “amichevole”.
Antonia Marsetti
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