Ticino e Grigioni

Precauzioni all’USI

Sono un centinaio le nazionalità presenti all’Università della Svizzera italiana che ha preso alcune misure preventive contro il coronavirus

  • 10.02.2020, 19:07
  • 4 maggio, 22:28
Due settimane di studio da casa per chi è appena tornato dalla Cina
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CSI 18.00 del 10.02.20: il servizio di Alessandro Broggini

RSI Info 10.02.2020, 18:49

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Di: CSI/sf 

L’Università della Svizzera italiana, tra studenti e collaboratori, conta un centinaio di nazionalità. La direzione, in vista dell’inizio del semestre primaverile il prossimo 17 febbraio, ha adottato una serie di misure preventive in seguito alla diffusione del coronavirus.

Tutti i membri della comunità accademica di ritorno dalla Cina sono invitati a studiare o lavorare da casa per 14 giorni dal momento del rientro in Svizzera. Ai pochi studenti toccati viene assicurato il sostegno necessario per restare aggiornati sui corsi.

L'USI sconsiglia inoltre i viaggi in Cina e per chi vi si dovesse recare, collaboratori e ricercatori inclusi, al rientro scatterebbero le due settimane da passare al domicilio.

Misure preventive che sono in linea con quelle applicate dai maggiori atenei svizzeri e che vanno al di là dei consigli dell'Ufficio federale della sanità pubblica.

Viaggio annullato

L’epidemia in Cina ha spinto il Liceo Lugano 1 ad annullare la gita culturale che il 7 aprile doveva portare i 15 studenti di terza più meritevoli a Pechino, Hangzhou e Shanghai. Un’esperienza che forse potranno vivere con lo scambio studentesco del prossimo anno.

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