La “tempesta di Natale” che interessa la Svizzera italiana in queste ore ha fatto registrare record storici in diverse località. E anche molti disagi. La centrale cantonale dei pompieri è stata allertata 38 volte dalla vigilia per allagamenti, smottamenti e piante cadute, soprattutto nelle regioni meridionali del Ticino.
Quanta neve!
Tra la notte del 25 e la mattina del 26 dicembre nell’Alto Ticino e nel Moesano, sopra i 1'500 metri di altezza, la neve fresca ha raggiunto fra gli 80 e i 120 centimetri. Quest’ultimo dato, registrato presso la stazione del San Bernardino, è il valore più alto in 61 anni di misurazioni nella località grigionese. Il record precedente di neve caduta in 24 ore era di 95 centimetri, nel 1978.
Ma anche la pioggia non è mancata
Sul Ticino centrale e meridionale le temperature più elevate hanno fatto in modo che le precipitazioni sotto i 1'200 metri non fossero nevose. La pioggia caduta in 24 ore è da primato per il mese di dicembre. Sono dati più tipici del periodo estivo che di quello invernale.
A Locarno Monti, tra Natale e Santo Stefano, sono caduti 129,6 litri d'acqua al metro quadro, dato che supera di parecchio il record precedente di 105,4 registrato il 9 dicembre 1954. Queste misurazioni sono cominciate nel 1901. Anche a Stabio, con 106 litri al metro quadro, si è superato il record del 1990 di 74,3.
E anche il Ceresio preoccupa
L'Ufficio federale dell'ambiente ha definito "elevato" il livello di pericolo per il Ceresio, lungo le cui rive sussiste il rischio di straripamento, anche se si escludono inondazioni importanti.
Red.MM/ZZ
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Marco Gaia di MeteoSvizzera: "la perturbazione si ? esaurita"
RSI Info 26.12.2013, 18:45
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Il servizio di Francesca Motta
RSI Info 26.12.2013, 18:41







