Ticino e Grigioni

Premio Agiamo Insieme 2026: storie di reinserimento lavorativo

Il riconoscimento celebra aziende che reintegrano persone con difficoltà di salute. Le testimonianze di Marco e Alex, da idraulici a impiegati amministrativi

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Foto d'archivio
04:18

Un premio che omaggia il reinserimento professionale

SEIDISERA 14.04.2026, 18:00

  • Camera di commercio cantone Ticino
Di: SEIDISERA - John Robbiani / M. Ang. 

Il premio Agiamo Insieme 2026 è un modo per rendere omaggio al binomio azienda-collaboratore, quando vi è un impegno a reinserire, nel mondo del lavoro, persone con difficoltà di salute.

Due storie di rinascita professionale

“Io ho sempre lavorato come idraulico, da 15 anni circa. Mi è stata diagnosticata una malattia agli occhi. Questa condizione non mi permetteva più di svolgere il mio lavoro abituale. Avendo sempre fatto solo quello, inizialmente è stato un colpo basso, diciamo così”, racconta Marco ai microfoni della trasmissione radiofonica SEIDISERA della RSI.

Anche Alex faceva l’idraulico, “per 13 anni. In seguito, a causa di un incidente stradale, non ho più potuto fare il mio lavoro. È stato abbastanza difficoltoso inizialmente, perché ho avuto un problema alla schiena, al collo, ho avuto diverse rotture di ossa e mi sono trovato di fronte alla necessità di cambiare quasi vita, di reinventarmi, di migliorarmi”.

Reinventarsi. I due giovani lavoratori Marco e Alex, colpiti da una malattia e da un infortunio, grazie ai corsi di riqualifica professionale hanno potuto trovare un nuovo impiego. E lo hanno trovato alla GeoMeo Service di Contone, dove oggi lavorano nel settore amministrativo.

GeoMeo, non a caso, è una delle aziende premiate nell’edizione 2026 del premio Agiamo Insieme. Premio che va anche al Comune di Sorengo e alla Camponovo SA di Mendrisio.

Il mercato del lavoro ticinese e il reinserimento

Partiamo da questo premio per una riflessione sul mercato del lavoro ticinese. Come giudicare la sua capacità di reintegrare - magari anche in tempi di crisi - le persone con difficoltà di salute? SEIDISERA lo ha chiesto a Monica Maestri Crivelli, a capo dell’Ufficio Assicurazione Invalidità, uno dei partner di questo progetto. “Abbiamo effettivamente constatato un aumento progressivo di questa sensibilità. Dell’andare incontro ai propri dipendenti, ma anche di beneficiare di quello che può essere una collaborazione con l’Ufficio assicurazione invalidità nell’ambito di assunzioni di nostri assicurati. Una cosa importante di Agiamo Insieme non è solo il fatto di mettere in evidenza l’impegno degli assicurati, ma in particolare l’impegno delle aziende stesse”.

Il ruolo delle imprese

E non a caso, un altro partner del progetto è la Camera di commercio. “Il numero di aziende che hanno molti programmi di reintegro è considerevole; poi non tutti sono in grado di farlo (dipende del grado di invalidità o dal tipo di invalidità). Per molte aziende è difficile reintegrare una persona che ha difficoltà a causa, ad esempio, della pericolosità di determinate attività in ambito industriale”, spiega il direttore della Camera di commercio, Luca Albertoni. È cambiata la sensibilità rispetto al passato? “Sì. È anche lo scopo di queste nostre iniziative quello di creare una sensibilità maggiore e far conoscere, alla gente e alle imprese, gli strumenti che hanno a disposizione con la legge sull’invalidità”.

Monica Maestri Crivelli ritiene che “come ufficio AI sia importante essere vicino alle aziende, conoscere anche il mercato del lavoro e conoscere i bisogni che le aziende hanno. Ritengo che la prossimità sia un aspetto vincente”.

Il valore della seconda opportunità

Intanto Alex e Marco hanno avuto una seconda opportunità. “Durante questo percorso sono venute fuori qualità che prima non sapevo di me, diciamo così. Ho capito che, anche da un problema, si può ripartire con lo spirito giusto, con la volontà e con l’aiuto. Ci sono persone che mi hanno aiutato e io sono contento”. “Adesso mi sento soddisfatto di quello che faccio. E cerchiamo sempre di darci una mano a vicenda quando abbiamo bisogno. Ho aumentato le mie competenze”.

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