La magistratura dei minorenni ordina in Ticino 150 prestazioni personali all'anno, un quarto del totale delle pene, il più delle volte occupazioni non retribuite in favore di enti pubblici, come raccolta di rifiuti, lavori di giardinaggio o assistenze in case anziani. Sono misure efficaci: le statistiche dicono che l'80% dei giovani condannati non incorre in nuove sanzioni.
Secondo il magistrato Reto Medici, i provvedimenti sono individualizzati: è già capitato di obbligare a guardare e commentare con un educatore dei film di particolare significato, per aiutare a riflettere, o di far lavorare in caserma giovani che avevano danneggiato edifici dell'esercito.
"Se infliggo una multa a qualcuno che va a scuola, è probabile che la paghino i genitori e questo lo si vuole evitare", spiega Medici. L'efficacia, poi, nel 10% dei casi è doppia: gli interessati trovano un impiego, un tirocinio o uno stage proprio dove erano stati condannati a lavorare.
CSI/pon
CSI 18.00 del 19.10.2014 Il servizio di Sharon Bernardi






