È partito dall’antenna luganese della polizia federale l’intenso lavoro di indagine che venerdì mattina ha portato all’arresto di un presunto ‘ndranghetista: un 28enne sospettato di appartenere alla cosca Gallace di Guardavalle, in provincia di Catanzaro.
Nel gennaio del 2025 l’uomo era sfuggito alle maglie dell’inchiesta “Ostro-Amaranto”, condotta dai Carabinieri del ROS. Oltre quaranta gli indagati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa e di numerosi altri reati. Una locale, quella di Guardavalle, attiva nel soveratese e con ramificazioni al Centro-Nord della vicina Penisola.
Per gestire gli affari il clan adoperava dei telefonini criptati. “Kenzo New” il nickname utilizzato dal latitante, di cui le autorità italiane avevano segnalato la possibile presenza sul nostro territorio.
Di qui gli accertamenti, anche di natura tecnica, che alla fine della scorsa settimana sono sfociati – come detto – nella sua cattura. Il blitz è scattato in un appartamento di Wetzikon, nel Canton Zurigo, dove il 28enne si era rifugiato da qualche tempo. All’interno dell’abitazione gli agenti hanno recuperato diversi dispositivi elettronici, che andranno ora esaminati. Intanto sono già state avviate le pratiche per l’estradizione.
Il processo a suo carico dovrebbe iniziare a Catanzaro, con la formula del rito abbreviato, il 18 febbraio. Molti gli addebiti contestatigli: dal possesso di armi al traffico internazionale di stupefacenti, emerso con una seconda operazione – chiamata “Kleopatra” – compiuta in luglio dagli inquirenti calabresi.
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